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...musica antica
         
 


 


La viola da gamba

Fabrizio Cardosa si occupa anche di liuteria antica; ha realizzato copie fedeli di viole da gamba del XVI e XVII secolo che utilizza in concerto.

L'origine della viola da gamba, ancora oggi oggetto di studi, è da collocare nella Spagna della metà del XV sec., anche se esiste uno strumento medievale con caratteristiche analoghe.
Della cosiddetta vihuela de mano spagnola a corde pizzicate come la chitarra, venne presto importata presso i liutai italiani la forma costruttiva; adattato all'uso con l'arco, nella posizione verticale tenuta tra le gambe (da cui il nome) questo strumento fu oggetto di uno sviluppo e di un interesse ininterrotti, da parte dei compositori e dei musicisti che operavano nelle sfarzose corti rinascimentali italiane.
Diffusasi dalla fine del XVI sec. un pò in tutta europa, fu tra gli strumenti più usati sia in consort (gruppi di viole di tutte le taglie) che per la realizzazione del cosiddetto basso continuo, fondamento della moderna armonia.
La famiglia della viola da gamba comprende strumenti di costruzione e dimensioni molto varie; possiede generalmente sei corde di budello accordate per quarte con una terza maggiore al centro, e tasti sulla tastiera, anch'essi fatti di budello.
Lo strumento cadde in disuso verso la metà del XVIII sec. in favore della moderna famiglia degli archi, che sono comunque da considerare molto diversi dai primi per suono, tecnica esecutiva e particolarità costruttive.

I più importanti modelli di viola da gamba ricostruiti fedelmente da Fabrizio Cardosa sono:

 

 
     
Viola tenore John Rose
(Inghilterra 1600)
        Viola bassa
        Jakob Steiner
        (Austria 1680 ca.)
        Viola contrabbassa
        G. Paolo Maggini
        (Italia 1610 ca.)
 
           
      Viola bassa rappresentata nel dipinto
"Madonna col Bambino" de Il Garofalo (Italia XVI sec.)